salviamogli le penne. salviamoci le penne.

Un dato allarmanteguarda i video

In Italia su 88 specie di uccelli 44 sono in serio pericolo. Delicate spie di un pianetamalato a causa di uno sviluppo senza limiti, dell'intensificazione agricola, dell'inquinamento, dell'urbanizzazione selvaggia e dei cambiamenti climatici.

La LIPU, da oltre 40 anni, lavora per proteggere la natura e i suoi delicati equilibri.Capovaccaio, Tarabuso, Berta Maggiore e altre specie che forse non hai mai sentito nominare stanno scomparendo. Non sono famosi, ma la loro vita ha ugualmente un valore immenso per noi e per l'ambiente in cui viviamo. Gli uccelli sono esseri preziosi e insostituibili.

Ci hanno insegnato il volo. Ci indicano le stagioni. Mangiano gli insetti e riempiono il silenzio del cielo con il loro canto. Abitano boschi, fiumi, laghi, stagni e ambienti agricoli che troppo spesso vengono sostituiti con migliaia di metri cubi di cemento, aggrediti da un'agricoltura piena di pesticidi che impoverisce il terreno, cancellandoli per sempre.

E se stanno male loro, stiamo male anche noi. Sostieni la campagna "SALVIAMOGLI LE PENNE, SALVIAMOCI LE PENNE" e le azioni concrete per cambiare il futuro delle specie in pericolo e il loro ambiente... il nostro stesso futuro.

• Sensibilizzare sugli impatti dei cambiamenti climatici, per la Pernice bianca

• Proteggere le aree marine da speculazione edilizia e inquinamento, per la Berta maggiore

• Promuovere un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, per la Gallina prataiola

• Difendere le zone umide con le Oasi della LIPU, per il Tarabuso

• Tutelare la biodiversità con progetti di reintroduzione in Puglia, per il Capovaccaio


Non dobbiamo mai dimenticare che ogni azione di salvaguardia nei confronti di qualsiasi specie e di qualsiasi ambiente, altro non è che un'azione che ricadrà direttamente sulla qualità della nostra stessa vita e su quella delle generazioni che seguiranno.

"Quando una specie scompare, indica che il pianeta è diventato meno abitabile anche per l'umanità." (David Suzuki)

 


Questo piccolo e silenzioso abitante delle montagne sfoggia un manto bianco durante l'inverno e marrone in estate.
Questo per mimetizzarsi dai suoi predatori naturali come la Volpe, l'Astore, il Corvo imperiale e... l'uomo. Minacciata da una caccia spesso irrazionale e dallo scioglimento delle cime innevate, conseguenza dei cambiamenti climatici, questa specie è ai limiti della sopravvivenza.

GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO:
•Informeremo i cittadini sull'impatto dei cambiamenti climatici sull'ambiente
•Sensibilizzeremo la gente ad un consumo più responsabile delle risorse
•Chiederemo la chiusura della caccia alla Pernice bianca sui cui insiste già la minaccia dello scioglimento delle nevi

Il mio sogno? Un grande accordo mondiale per salvare il clima del pianeta. E per continuare a vedere la Pernice bianca mimetizzarsi tra le nevi delle Alpi.Perchè una specie in meno significa perdere un pezzo della nostra vita.

Andrea Mazza - Responsabile Ufficio Stampa.
Andrea si occupa di informare i cittadini sui problemi ambientali che incidono sulla salute di molti animali, come la Pernice bianca, e di tutti noi.




capovaccaio a rischio estinzionell Capovaccaio è un piccolo avvoltoio che nidifica nel nostro Paese e trascorre il suo inverno in Africa. Costruisce il suo nido in ambienti brulli e steppici, vicino alle pareti rocciose.
è infatti un uccello particolarmente sensibile al disturbo umano causa, insieme alla persecuzione diretta e alla scomparsa delle steppe, del suo declino. è necessario intervenire subito: senza progetti mirati di reintroduzione rischia l'estinzione.

GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO:
• Lavoreremo alla reintroduzione di questa specie in Natura
• Istituiremo carnai per la sua alimentazione
• Proteggeremo le aree di nidificazione dal disturbo umano e dal bracconaggio

In Italia sono rimaste solo 7 coppie di questo piccolo avvoltoio noto
fin dai tempi degli egizi e rispettato per la sua funzione ecologica
di spazzino. Salviamolo dall'estinzione e proteggiamo le steppe, patrimonio
del nostro Sud più selvaggio.


Marco Gustin - Responsabile Specie e Ricerca LIPU
Marco è un esperto ornitologo che realizza progetti concreti per la salvaguardia di molte specie, tra cui il Capovaccaio.




berta maggiore a rischio estinzioneLa Berta maggiore vive in mare aperto e si avvicina alle coste solo per deporre le uova: una ogni anno. Si nutre di pesci e crostacei, sempre più rari nei nostri mari, e per questo compie viaggi anche di centinaia di chilometri per trovare il cibo. La Berta maggiore deve affrontare numerose minacce quali le reti da pesca, in cui rischia di impigliarsi, le acque inquinate, la scarsità di cibo, il prelievo dei pulcini e il disturbo umano in genere.

GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO:
• Identificheremo le aree importanti per la vita della Berta maggiore
• Proteggeremo dalla speculazione edilizia e dall'inquinamento queste aree
• Sensibilizzeremo turisti e pescatori al rispetto del mare e delle specie alate

l mare è, per eccellenza, l'ambiente senza confini. Forse per questo è o così poco rispettato: l'eccessivo sfruttamento delle sue
risorse, l'inquinamento dovuto all'acquacoltura, agli scarichi urbani e industriali, al petrolio, mettono a repentaglio la vita delle specie che lo abitano. Tra queste la Berta maggiore. Salviamo il nostro mare, per lei e per noi stessi.


Giorgia Gaibani - Responsabile IBA e Rete Natura 2000 LIPU
Giorgia lavora a piani d'azione per difendere gli uccelli e i loro habitat, come la Berta maggiore e i mari in cui vive.




gallina prataiola a rischio estinzioneLa Gallina prataiola è un lontano parente della Gru, come testimoniano le sue lunghe zampe. Vive esclusivamente nelle steppe: una volta popolava anche la Puglia e la Sicilia dove attualmente è da considerarsi estinta.
Per salvare la specie nel suo ultimo baluardo italiano, la Sardegna, dobbiamo agire subito fermando la distruzione del suo habitat, sostituito da colture intensive ricche di pesticidi, e salvandola dagli sfalci agricoli che minacciano i nidi costruiti a terra.

GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO:
• Dialogheremo con le istituzioni per promuovere un'agricoltura rispettosa dell'ambiente
• Sensibilizzeremo gli agricoltori su azioni in difesa della specie
• Monitoreremo la vita delle poche coppie rimaste

Il cibo che mangiamo dovrebbe essere prodotto nel rispetto della nostra
salute, dell'ambiente agricolo e del benessere degli animali, selvatici
ed allevati. Vive in posti così la Gallina prataiola, dove l'agricoltura è ancora in armonia con l'uomo e la natura.
Il mio impegno è lavorare affinchè questa buona agricoltura, minacciata
di scomparsa, sia incentivata e si diffonda.


Patrizia Rossi - Responsabile Agricoltura LIPU
Patrizia si occupa dell'impatto delle pratiche agricole sull'ambiente e sugli uccelli che vivono nelle nostre campagne, come la Gallina prataiola.




tarabuso a rischio estinzioneIl Tarabuso è un airone molto raro ed elusivo che vive nei canneti delle zone umide. Quando si sente minacciato allunga il collo, assumendo una posizione che lo rende simile ad una canna, mimetizzandosi grazie anche al colore screziato del suo piumaggio. La progressiva scomparsa delle paludi a livello mondiale ha reso problematica la vita di questa specie migratrice e di, animali e vegetali, che altre centinaia di specie condividono con il Tarabuso la stessa "casa".

GRAZIE AL VOSTRO CONTRIBUTO:
• Difenderemo le zone umide con le nostre Oasi e Riserve
• Gestiremo il territorio per agevolare e incrementare la presenza del Tarabuso
• Monitoreremo la sua vita all'interno delle principali zone umide

Le zone umide sono veri e propri gioielli di biodiversità, in quanto permettono a migliaia di animali, tra cui il Tarabuso, di vivere, riprodursi
e trovare una sosta lungo il difficile viaggio della migrazione. Insieme
dobbiamo proteggerle da progetti di bonifica, dall'inquinamento, da atti di bracconaggio...

Ugo Faralli - Responsabile Oasi e Riserve LIPU
Ugo coordina la gestione di oltre 4000 ettari di Natura dove centinaia di specie animali trovano rifugio, tra queste il Tarabuso.


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